Origine dello shummulo 302░ Shummulonswarming

museumuesum:

Martin Creed

Work No, 610, “Sick Film”, 2006

21 mins (first scene shown here), 1:133 ratio, 35mm film transferred to DVD

Origine dello shummulo 299 ♦ Bellmershummulo 2

1910-again:

Hans Bellmer, Idée Sur Les Romans 1961

Lo sguardo del fallo Ogni personaggio che si vede vedersi,in realtà si vede ascoltarsi,la jouissance è come ogni figura femminile di Hans Bellmer, in cui l’oggetto a, che è lo sguardo, è il fallo che, in ogni suo esserci in scena, la sta riempiendo nella misura in cui il significante di deplezione del suo désir la sta simultaneamente vuotando. L’oggetto a, lo sguardo, è come una delle due grandi dimensioni del segno(1),quella in cui può essere letto in sé come una totalità di significazioni, cioè come una essenza o, meglio, come una assenza,poiché il segno,e perciò lo sguardo, l’oggetto a, designa ciò che non è là. E ciò che non è là, in scena, è l’oggetto a, lo sguardo del fallo,ma che non è altrove, altrimenti l’osservatore della scena, cioè lo scrutatore della fotografia, non avrebbe potuto essere in ascolto perché, se immaginare è spiegare un segno, se lo sguardo fosse stato altrove, non ci sarebbe stata nessuna immagine. (1) Cfr.Roland Barthes,Proust et le noms,in :Roland Barthes,Le degré zéro de l’écriture,suivi de Nouveaux essais critiques,Editions du Seuil,Paris 1972 :pag.132. ►da : v.s.gaudio, il terzo senso fotografico. L’immagine seducente, © 2003│
Origine dello shummulo 298 ♦ Bellmershummulo

blackpaint20:

Hans Bellmer,Untitled print, c1970

Lo sguardo del fallo Ogni personaggio che si vede vedersi,in realtà si vede ascoltarsi,la jouissance è come ogni figura femminile di Hans Bellmer, in cui l’oggetto a, che è lo sguardo, è il fallo che, in ogni suo esserci in scena, la sta riempiendo nella misura in cui il significante di deplezione del suo désir la sta simultaneamente vuotando. L’oggetto a, lo sguardo, è come una delle due grandi dimensioni del segno(1),quella in cui può essere letto in sé come una totalità di significazioni, cioè come una essenza o, meglio, come una assenza,poiché il segno,e perciò lo sguardo, l’oggetto a, designa ciò che non è là. E ciò che non è là, in scena, è l’oggetto a, lo sguardo del fallo,ma che non è altrove, altrimenti l’osservatore della scena, cioè lo scrutatore della fotografia, non avrebbe potuto essere in ascolto perché, se immaginare è spiegare un segno, se lo sguardo fosse stato altrove, non ci sarebbe stata nessuna immagine. 1 Cfr.Roland Barthes,Proust et le noms,in :Roland Barthes,Le degré zéro de l’écriture,suivi de Nouveaux essais critiques,Editions du Seuil,Paris 1972 :pag.132. ►da : v.s.gaudio, il terzo senso fotografico. L’immagine seducente, © 2003│
Origine dello shummulo 297 ♦ Shummulon-bowl
funkycartoonporn:

Rio -Rainbow Gate- Episode 01 | [Hentaipls]
Origine dello shummulo 297 ♦ Shummulon-bowl

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